Lavorare con i giovani.

Insegnante Feldenkrais, educatore sociale culturale

Promozione del benessere, prevenzione del disagio giovanile.

Partire dai ragazzi, conoscere il territorio in cui vivono, investire in continuità e professionalità.

Dal 2010 al 2014 circa sono stata impegnata come ideatrice, coordinatrice e responsabile di in un progetto giovani su 3 comuni della zona in cui vivevo.

Il progetto è nato da un’esperienza estiva con un gruppo di ragazzi delle scuole medie che ho vissuto in prima persona come educatrice. Vedendo l’esperienza che ne è nata, con quel gruppo, ho deciso di continuare. Ho ampliato il progetto e l’ho proposto anche nei comuni limitrofi.

E’ stata una grandissima esperienza; di seguito alcuni estratti di una relazione annuale che da l’idea del lavoro svolto.

MODALITA’ DI LAVORO

In questi primi otto mesi di lavoro sono stati attivati:    

  1. interventi di rete per creare coscienza e accrescere la volontà di prendersi cura del delicato  mondo dei giovani e, al tempo stesso, unire potenzialità e professionalità.
  2. interventi di osservazione e mappatura del territorio: attraverso l’osservazione del territorio, l’individuazione di luoghi di aggregazione spontanei giovanili, somministrazione di questionari appositamente costruiti agli “adulti significativi del territorio” (baristi, estetiste, organizzatori di eventi,  personale delle scuole guide, capi scout, insegnanti, allenatori sportivi , sacerdoti, personale delle biblioteche e informa giovani, ecc…) abbiamo raccolto informazioni circa la situazione attuale della popolazione giovanile del nostro circondario.
  3. Interventi RIVOLTI AI ragazzi (educativa di strada, apertura di spazi pomeridiani, attuazione microprogetti).
  4. Interventi sulla popolazione: incontri serali rivolti a genitori e operatori sociali del territorio per  informare, sensibilizzare, responsabilizzare  attivare i partecipanti sulle tematiche giovanili, sui progetti rivolti ai giovani  e sulla possibilità di attivarli , e per favorire momenti di incontro e confronto.

SPECIFICITA’ DEL TERRITORIO

Nei primi mesi si è lavorato sull’Unione dei Comuni del Rubicone a livello di rete.

Nello specifico sono state attivate collaborazioni con:

–      amministrazioni comunali (assessorato scuola e servizi sociali) Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Gatteo);

  • l’istituto Marie Curie  di Savignano sul Rub. e le scuole medie dell’Unione dei comuni;
  • agenzie del territorio (biblioteche, informagiovani…);
  • parrocchie;
  • associazioni che operano nell’ambito dell’intercultura;
  • Progetti attivati nel Comune di Cesena (Unità d’Area di Progetto Giovani, Progetto Terre di Mezzo, Operatori di Strada);
  • Ass.Italia-Cina di Savignano;
  • Ass. V.A.R. di Gatteo;
  • Cooperativa sociale Gli amici di Gigi operante a San Mauro Pascoli;
  • Forze dell’ordine Unione dei Comuni;
  • Catechisti;
  • Rappresentanti di gruppi genitori;
  • Associazione Donne Arcobaleno;
  • Privati, finanziatori;

Si sono effettuate diverse interviste a baristi da cui emergono alcuni dati significativi  rispetto all’osservazione dei ragazzi:

  • interessi : Videogiochi, sport, calcio, musica (ascoltata e suonata), soft-air, grande fratello, amici, cinema, playstation, giochi di ruolo, videopoker;
  • percezione degli abusi: alcol (medio-alto), sigarette, cannabis (quasi tutti), cocaina (nei fine settimana) (alcol e sigarette dalle scuole medie in su il resto via di seguito, la cocaina o altri tipi di droghe in pochi l’hanno nominata);
  • osservazioni varie: Sono molto sfacciati soprattutto le femmine i maschi a pari età sono più bimbi e sembra abbiano paura delle femmine; Spendono  il denaro (ne hanno poco) per giochi e alcol; chi va a scuola paga quando prende la “paghetta”; fino ai 20 anni sembrano bambini che giocano a fare i grandi; Sono divisi in gruppi, ma i cinesi sono molto più chiusi; sia maschi che femmine curano molto il loro lato estetico.

Inogni comune, a seconda della reale analisi del territorio e dei specifici bisogni emersi, e della situazione di partenza si sono sviluppati interventi diversi.

  • Savignano sul Rubicone
 CONTENUTI INTERVISTE A PERSONE SIGNIFICATIVE

Sacerdoti :

  • la droga c’è, ma non hanno esperienza diretta con persone che usano, non riescono a vederla, c’è molta omertà;
  • grosso problema della famiglia: il dio denaro impera;
  • crisi relazionali, sia con se stessi che verso altri;
  • hanno provato a lavorare sulla natura dell’uomo: sentire le proprie emozioni, riconoscerle;
  • annunciano, RIFERENDOSI AGLI ADULTI, un gap fra l’Essere dell’uomo e il come dovrebbe essere; ora il dover essere non c’è più, ma non sanno riconoscere il proprio Io: ne deriva una frammentazione di senso dell’esperienza dell’esistenza umana. Conseguente difficoltà nelle generazioni giovani  che sono in balia di questa frammentazione, confusi, fra ciò che ricevono come insegnamento a parole  e i modelli di comportamenti adulti che si trovano di fronte a tutti i livelli.

Scuola Guida :

  • Età di riferimento  14-18 anni;
  • Nazionalità  soprattutto italiani;
  • Divisione a gruppetti;
  • Interessi: calcio e sport, motori e auto, I-pod;
  • Abitudini-divertimento di cui parlano: Alcol  a volontà, per sballarsi;
  • Rapporto col  proprio corpo: Alcune ragazze, già magre, stanno a dieta; sono molto curate ed agghindate;
  • Emotivamente: Vanno in crisi per niente, non sanno gestire le emozioni;
  • Non si sentono mai all’altezza della situazione, nonostante abbiano le  capacità di superarle:  bassa autostima;
  • Caratteristiche generali  secondo l’intervistata: Le femmine più sveglie (si fa per dire!) dei maschi; tutti troppo coccolati/viziati; non si mettono in discussione; anche se in errore, secondo i loro genitori,  non dovrebbero “pagarne” le conseguenze: è sempre colpa di qualcun’altro/qualcos’altro; non conoscono i propri limiti; sono insicuri e pessimisti;

Radio Icaro Rubicone:

  • Età di riferimento 16-33 anni;
  •  Nazionalità Italiana;
  • Lavorano in gruppo;
  • Scelta comune uno stile cristiano di fondo;
  • Don Paolo crede nel progetto della Radio per i giovani, ha fatto in modo di non chiuderla pur essendo nella pratica, una spesa difficile da sostenere, ma la scelta è quella  di avere  strumenti, opportunità per i giovani e   per valorizzare il territorio/comprensorio;
  • I programmi radio  puntano ad  incentivare le piccole sale cinematografiche, personaggi famosi del territorio, confronto giovani/adulti, lettura fiabe, promozione eventi locali;
  • Osservazioni dell’intervistato: I ragazzi non hanno spirito di   iniziativa, non hanno senso del dovere, non si assumono responsabilità, non sono costanti; hanno perso il valore della gratuità, non affrontano i loro impegni presi;

Centro Estetico

  • Età di riferimento 15/50 anni; dai 15/18 sono un 10%: o vanno coi genitori o in gruppo di amici;
  •  Servizi richiesti:  depilazioni, mani/piedi, solarium; alcuni  trattamenti su dimagrimento e cellulite;
  • Percezione proprio corpo: è un accessorio grazie al quale esibire i vestiti; non sono attenti al loro corpo, questa percezione cambia dai 25 anni  in su;
  • Percezione  abusi di sostanze: Alcol e cannabis a livelli altissimi;
  • Non ha la percezione di  disturbi   alimentari;

Allenatore sportivo

  • Età 13 anni;
  • Nazionalità: Italiana, Senegalese, Albanese, Croata;
  • Sport di squadra: calcio;
  • Sottogruppi interni al gruppo (in base alla “bravura” nel gioco);
  • Ci sono rivalità a livello sportivo;
  • C’è chi prova a fare il leader, ma non sempre ci  riesce;
  • I ragazzi si frequentano anche fuori l’allenamento;
  • Di fronte alla sconfitta: cercano di non scoraggiarsi, ma si demoralizzano;
  • Di fronte alla vittoria: sorridono;
  • Rispetto alle regole: si arrabbiano e cercano di trasgredire;
  • Di fronte alle responsabilità: alcuni sono molto assidui nell’impegno, per altri lo sport è solo un passatempo;
  • Buon livello di confidenza e conoscenza con l’allenatore;
  • No alcol, no sigarette, no droghe;
  • Percezione del proprio corpo: reale;
  • Cibo: mangiano tante schifezze; alcuni sono in soprappeso, importanza alla dieta bassissima;
  • Abitudini: videogiochi, sport e Playstation;
  • Interessi: scuola, calcio e Playstation;
  • Rapporto coi genitori: alcuni non li rispettano adeguatamente;
  • Il comportamento del genitore in occasione delle partite e con l’allenatore: alcuni totalmente assenti, altri eccessivamente invadenti;
  • I ragazzi vorrebbero che i genitori fossero presenti alle partite;
  • Risorse: passione, disponibilità al dialogo, intelligenza;
  • Difetti: a volte maleducati, arroganti, poca importanza al ruolo dell’adulto;

Prof. Liceo Savinano:

  • Classi 3°, 4° e 5°;
  • Quasi tutti italiani;
  • Divisione in gruppi in base al “modo di vedere le cose”;
  • Leaders sia positivi che negativi, dipende dalla “moda” della classe;
  • Qualche episodio di bullismo in passato;
  • Emarginazione per: problemi di apprendimento, alcuni che non si uniformano al gruppo (per timidezza, difficoltà a relazionarsi);
  • In classe: ascoltano se richiamati (a differenza del professionale),  parcecipano ma sfidano il Prof.;
  • Livello confidenza, pur nel rispetto del ruolo: 7/10;
  • Livello di conoscenza: 5/10;
  • Di fronte agli ostacoli: si rimboccano le maniche, o la colpa non è mai loro o ammettono i loro sbagli
  • Poco interesse allo studio come fine a se stesso, ma solo per il voto;
  • Difficoltà a organizzarsi nello studio (ad es. Se hanno un compito in classe non fanno gli altri compiti); non hanno una visione generale;
  • Motivati dai genitori allo studio (per raggiungere il voto, al professionale non è così);
  • Ambizioni e progetti futuri: sono impegnati ed attivi in varie cose;
  • Il proprio corpo: un oggetto, “deve essere bello per farsi accettare”; anche i maschi;
  • Poche info su come vivono la sessualità, la sua impressione è che la vivano superficialmente: l’importante è divertirsi;
  • Distrurbi alimentari: alcuni casi nelle femmine (anoressia), informazioni avute  tramite famiglie e osservazione diretta;
  • Sostanze: cannabis anche a scuola e spaccio; alcol: alle cene di classe i prof notano la disinvoltura al consumo;
  • Interessi: videogames, sport (calcio, pallavolo, basket o palestra a fini estetici), playstation, scooter e auto, musica (molti hanno l’Ipod e/o suonano in gruppi musicali), tv (Grande Fratello, Amici e Maria De Filippi), libri, cultura, scout;
  • Rapporto coi genitori: sono i ragazzi che fanno il buono o cattivo gioco, i genitori sono al loro servizio;
  • Modelli di riferimento: calciatori, personaggi di spettacolo e musica (v.i.p.);
  • Soldi: consapevoli alle loro esigenze;
  • Pregio- se si coinvolgono sono molto ricchi;
  • Difetto – non si assumono responsabilità;
  • Andrebbero aiutati a trovare  un ideale più profondo  – il senso delle cose – trasmettere loro il valore delle cose;

Interventi con i ragazzi

luoghi di spontanea aggregazione osservati: quartiere Cesare zona A & O, zona a fianco e dietro il comune, ex-skate park,  zona scuole medie.

SPAZIO GIOVANI SAVIGNANO SUL RUBICONE

Lo spazio giovani è frequentato da un gruppo di ragazzi agganciato tramite educativa di strada, in una delle prime volte che gli operatori del progetto giovani si sono rivolti con delle interviste ai ragazzi (marzo 2010).

I ragazzi hanno iniziato a frequentare lo Spazio Giovani in modo assiduo e attivo invitando sempre nuovi amici; si tratta di più di 25 ragazzi e ragazze (presenti contemporaneamente in media 15 persone anche nel periodo estivo).

Inizialmente abbiamo spiegato loro il motivo del nostro invito, il senso di un Progetto Giovani, di come dovrebbe funzionare e del loro ruolo all’interno di esso.

I ragazzi, dal canto loro, hanno  esplicitato le loro esigenze ed anche le loro proposte.

•             La cosa principale che emerge, comune a tutti/e, è l’esigenza di avere un punto di ritrovo (fino ad allora si incontravano nel parcheggio adiacente il Comune (in definitiva in mezzo alla strada) o all’ex Skate-Park del quartiere Rio Salto ormai definitivamente smantellato e dove non sono ben accetti dagli abitanti delle abitazioni limitrofe; i loro pomeriggi scorrono fra giri in scooter e/o bicicletta, gelateria o semplicemente stazionando nel suddetto “spazio”.

Vorrebbero uno spazio dove incontrarsi, giocare e organizzare attività quali – ci dicono i ragazzi – esibizioni di alcuni di loro che già suonano in alcune band musicali (ci dicono che la Fonoteca comunale è a pagamento e che gli spazi ed alcuni strumenti della stessa andrebbero risistemati), organizzare feste per loro il sabato sera (esplicitano anche che non ci sono “locali” e/o spazi per ragazzi della loro età), ascoltare la loro musica preferita, fare foto, a volte fare gite in bicicletta tutti insieme, organizzare tornei di sport vari (dal calcetto al ping-pong), organizzare corsi che li interessino, organizzare serate ludiche di karaoke e passatempi; alcuni propongono anche laboratori teatrali.

Grazie alla collaborazione instaurata con la parrocchia di Savignano lo spazio individuato come adatto e scelto dai ragazzi è il Palacappona (centro giovani parocchiale in cui vediamo i ragazzi tutti i mercoledì e venerdì).

•             In secondo luogo alcuni di loro, vorrebbero ideare e magari realizzare un nuovo Skate-Park, praticando già da diversi anni quest’attività e dovendosi ora spostare a Gambettola, Cesena o addirittura a Ravenna per poter trovare un’area attrezzata ed idonea a tale attività.

Nonostante siano passati alcuni mesi dalle prime volte che incontravamo questi ragazzi, ne parlano ancora (siamo stati espliciti nel dire che avremmo verificato nel tempo ,le motivazioni delle loro richieste)

I ragazzi/e sono attivi e propositivi; la richiesta di uno spazio a loro dedicato è forte e ben motivata.

La presenza costante e continuativa di un operatore ha fatto si che la relazione con i ragazzi crescesse molto e diventasse significativa; i ragazzi lo cercano, lo riconoscono, a prescindere da “cosa si fa insieme. Si è instaurato un senso di fiducia; emergono temi di interculturalità (ad es si è parlato più di una volta dei rapporti con i cinesi) e le loro difficoltà ad interagire con gruppi di ragazzi di diversa provenienza. Emergono argomenti inerenti alla sessualità, notando molta ignoranza su cose banali, si parla di relazioni sia d’amicizia che sentimentali, di scuola, di famiglia, di divertimento, di fumo e alcol (tutti temi in cui il lavoro educativo preventivo e informativo è importante). Dai contenuti delle interviste, fatte a questi ragazzi, e dai momenti trascorsi insieme, emerge, in alcuni di loro,  una bassissima autostima, anche su questo si cerca di lavorare nel quotidiano aiutandoli a guardarsi e scoprirsi nelle loro capacità e caratteristiche, e appena ce n’è l’occasione a coinvolgerli in micro-progetti che li aiutino ad essere maggiormente consapevoli delle loro potenzialità e possibilità.

Sapendo che lo spazio avrebbe dovuto essere chiuso all’inizio di giugno (secondo la prima proposta di progetto), abbiamo cercato di capire quali sono le abitudini estive dei ragazzi.

I ragazzi hanno chiesto ed esplicitato che lo Spazio rimanga aperto durante il periodo estivo (richiesta accolta dall’equipe); per quanto riguarda le attività, hanno espresso la volontà che venga lasciata loro la libertà di scegliere se queste debbano essere libere o strutturate; hanno espresso la volontà di conoscere l’esperienza della Radio e un primo incontro si è fatto, a settembre si riprenderà il contatto.

Gli operatori hanno proposto di usare la telecamera per un lavoro con loro (una sorta d’ intervista multipla su vari argomenti che li riguardano) i ragazzi hanno accettato e incuriositi hanno cominciato ha ideare il lavoro, decidendone i contenuti. 

Sempre nel periodo estivo, i ragazzi hanno portato la proposta di fare un’ esperienza di campeggio in tenda di 2 giorni, e continuano ad invitare amici diversi, anche dei paesi limitrofi.

La sede, presso il centro giovani della parrocchia è sentita molto bene dai ragazzi, si sentono a casa loro e i rapporti con i ragazzi che gestiscono il centro a livello di volontariato, vanno molto bene.

Come equipe del progetto giovani,  si ritiene importantissimo dare continuità a questo lavoro,  nel limite del possibile potenziarlo dando continuità anche alla seconda operatrice, instaurare un contatto anche con i genitori di questi ragazzi, potenziare il lavoro di osservazione del territorio ed educativa di strada (che non avendo ore a disposizione abbiamo accantonato in questo periodo).

  • San Mauro Pascoli

Lavorando sul territorio di San Mauro Pascoli e con i giovani di San Mauro Pascoli già da alcuni anni, in questo comune si è ritenuto necessario ridurre le ore di osservazione e mappatura del territorio in favore di un aumento di ore spendibili per l’intervento specifico con i ragazzi.

Dagli interventi di osservazione e mappatura del territorio effettuati si è riscontrata un assidua frequenza  nel tardo pomeriggio di ragazzi italiani dai 14 ai 20 anni presso il Bar Myricae e con l’arrivo della bella stagione si incontrano nel pomeriggio molti ragazzini delle scuole medie in bicicletta e che sostano nella piazzetta davanti alla gelateria Pinguino. I ragazzi (maschi e femmine) sono tutti ben vestiti e alla moda.

CONTENUTI INTERVISTE A PERSONE SIGNIFICATIVE

Le interviste agli “adulti significativi” (adulti che lavorano a contatto con i giovani e possono darci informazioni utili su di loro) sono state somministrate in:

  • 6 bar (Bar ex Divinopoli, Bar Myricae, Caffè del centro, Bar Berardi, Bar Sport, Bar Nuovo)
  •  1 gelateria
  • 1 dietista
  • 1 centro estetico.

Dalle interviste ai baristi, che si sono dimostrati tutti molto collaborativi e disponibili, ad eccezione di    uno perché molto impegnato, è emerso che, come già evidenziato dalle nostre osservazioni, i ragazzi tra  14 e i 20 anni, principalmente italiani, frequentano con regolarità il Bar Myricae e l’ex bar Divinopolis nel tardo pomeriggio (16:30/17.00) e la sera. Si recano li quasi tutti in motorino, fumano sigarette e bevono superalcolici. I baristi in questione hanno un buon livello di confidenza con i ragazzi (10/10 e 8/10), notano che i giovani amano molto giocare a biliardino, usano l’I-pod  e a volte hanno con sé pc portatili.  Tendono ad avere molti soldi che però consumano quasi tutti nel week-end perché bevono molto, vanno in discoteca ecc… e di conseguenza non né hanno durante la settimana. Rispetto al rapporto con le regole, i ragazzi in questione rispettano il “regolamento “ del bar. Su 6 bar intervistati 3 hanno risposto alla domanda sulla percezione di uso e abuso di sostanze: 3/3 riferiscono l’uso di sigarette anche da parte dei più giovani; 3/3 riferiscono l’uso e abuso di alcool; 2/3 riferiscono l’uso di canne e 1/3 riferisce l’uso sempre più frequente di cocaina ed eroina a partire dai 16 e 17 anni. Un barista sottolinea l’eccesiva attenzione per l’aspetto fisico, attenzione riscontrata anche dalla “gelateria Pinguino” che riferisce il fatto che i ragazzi prima ancora di ordinarle il gelato si guardano tutti allo specchio.  La gelataia ci conferma il fatto che i ragazzini di scuole elementari, medie e superiori (italiani e stranieri ben integrati) vanno spesso a prendere il gelato e fermandosi dentro a mangiarlo ha potuto sentire spesso discorsi sul consumo di alcool e canne.

Dalla dietista intervistata si rivolgono persone di tutte le età a partire dalle scuole medie. Oltre a ricevere persone che vogliono dimagrire, le vengono inviati da psicologi e pediatri ragazzi con problemi alimentari (anoressia e bulimia, disturbo da fame incontrollata). Tra tutti i ragazzi che vede 2 su 10 soffrono di problemi alimentari; se vogliono dimagrire quasi tutti riferiscono di utilizzare un semi-digiuno e quasi tutte le adolescenti hanno una visione distorta del loro corpo. Gli riferiscono tutti di bere nel fine settimana e solo qualche ragazzo con disturbo alimentare le confessa di fare uso di sostanze. Secondo lei mangiano per noia e perché non riescono a resistere agli stimoli della società (es. bar e distributori a scuola o pubblicità).

Al Centro estetico si rivolgono i ragazzi/e dai 14 anni in sù, spesso vanno accompagnati dalle mamme che pagano per loro e quindi incentivano il comportamento.  Spesso i ragazzi mirano alla perfezione estetica, hanno obiettivi tropo alti quindi non raggiungibili e che creano solo complessi e insoddisfazioni. L’estetista riferisce la presenza di giovani con problemi alimentari e di giovani che fanno uso di alcool e droga. Nota che i ragazzi (maschi e femmine) fanno sesso molto presto, per poter far parte del gruppo e raccontarlo agli amici/e, non avendo però alcuna conoscenza in merito all’argomento (anatomia, malattie).

Interventi con i ragazzi

A San Mauro Pascoli è stato aperto:

  • un centro pomeridiano invernale denominato dai ragazzi “IL Nido invernale”.
  • un progetto  estivo “Avventura Giovane”  nell’estate 2009 e 2010, frequentato da circa 15 ragazzi/e delle scuole medie-superiori.

“ IL NIDO INVERNALE”

Durante l’anno scolastico 2009-2010, 7  ragazzi, nella sede messa a disposizione da un privato, sono stati supportati nei compiti scolastici; il piccolo gruppo frequentava le scuole medie e un ragazzo la prima superiore, questo ha favorito la condivisione del valore dello studio, il supportarsi a vicenda nei compiti, e il crearsi di una clima di famiglia, condividendo anche merenda, gioco, e il confronto su vari argomenti quali le relazioni, le passioni, gli interessi, la famiglia, l’affettività.

Oltre a questo, i ragazzi sono stati aiutati nel raggiungere quello che per loro era un desiderio, dare vita a un musical; per questo ulteriore progetto si è collaborato con la cooperativa “Gli amici di gigi” , che si occupa principalmente di ragazzi diversamente abili, si è iniziato quindi un percorso teatrale insieme, con l’aiuto di esperti che tenessero conto delle diversità, dei talenti, delle caratteristiche dei 2 gruppi e dei singoli partecipanti al progetto. Un micro-progetto estremamente ricco che  si è concluso con lo spettacolo il 12 giugno 2010 presso il teatrino parrocchiale.  I ragazzi, le famiglie e gli amici dei ragazzi sono stati molto contenti del piccolo evento, del contenuto dello spettacolo interamente ideato dai ragazzi e delle capacità di metterlo in scena (attraverso momenti di canto, recita, e ballo appositamente preparati) in così poco tempo e con scarsissimi mezzi a disposizione.

“AVVENTURA GIOVANE”

Il Progetto Avventura Giovane, rivolto ai ragazzi delle scuole medie di San Mauro Pascoli è stato proposto per la prima volta in maniera sperimentale nell’estate 2009 da M. Chiara Ventrucci, sostenuta dalla Cooperativa La Finestra e anche quest’anno, come l’anno precedente, è volto al termine con buoni risultati. I ragazzi hanno partecipato con continuità ed entusiasmo al progetto e hanno espresso il desiderio di continuare l’esperienza tenendo conto delle potenzialità e delle possibilità date dalla stagione invernale e dai relativi impegni.

Numero dei partecipanti: 14 ragazzi/e  (5 maschi e 9 femmine) dai 12 ai 15 anni.

Tempi di attuazione: Dal 9 Giugno al 6 Agosto tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8:00 alle 18.00, per un totale di 30 ore settimanali.

Modalità di lavoro:

  • coinvolgimento dei ragazzi in modo attivo anche in fase di programmazione del progetto (visita dell’educatrici ai ragazzi mentre si trovavano in gita a Torriana con la scuola, per invitarli personalmente a qualche incontro nel mese di Maggio, rivolto alla progettazione dell’esperienza estiva);
  • coinvolgimento dei ragazzi nelle fasi di decisione e programmazione in itinere: luoghi da visitare, tempi delle attività, uso del denaro, pulizia della sede, gestione del materiale e della cancelleria, organizzazione giochi, conoscenza e incontro di realtà significative presenti sul territorio,  proposte laboratoriali, visione di film, il tutto collaborando per migliorare il modo di stare insieme;
  • equipe di supervisione settimanali tra educatori e coordinatrice per favorire momenti di incontro-confronto tra operatori e occasioni di verifica sul buon funzionamento del progetto.
  • coinvolgimento dei genitori  e delle persone “significative” del paese attraverso un incontro serale a inizio e conclusione del progetto per sensibilizzarli sulle tematiche adolescenziali, fornirgli strumenti più idonei a fronteggiare questo periodo specifico di crescita e poter dare loro un feedback sul lavoro che è stato fatto insieme ai ragazzi.

Esperienze condivise:

  • ludico-aggregative, avventura: parco di Cervia, parco di Faenza, parco di Cesenatico, parco Marecchia, parco zona villa Torlonia, piscine con scivoli (“Diamanti” e “Beach Village”), mare, skypark (San Marino Adventures), visione di film;
  • giochi:  di gruppo e a squadre, finalizzati alla conoscenza e alla cooperazione, per fornire ai ragazzi strumenti per il riconoscimento della propria identità valorizzabile e spendibile nel sociale e per potersi relazionare agli altri in un rapporto di comprensione; giochi volti alla conoscenza del territorio; giochi d’acqua, giochi ideati dai ragazzi, giochi con prove inerenti la cultura, la cucina, la libera espressione del Sé, giochi con attività motoria atti a sublimare l’aggressività;
  • autonomia/crescita personale:  autogestione della sede (pulizie e utilizzo del materiale), uscite in bicicletta, riflessione in itinere sull’uso/valore dei soldi, momenti non strutturati in cui i ragazzi venivano lasciati liberi di decidere come trascorrere il loro tempo; momenti in cui volontariamente noi operatori decidevamo di lasciare risolvere ai ragazzi  stessi piccoli conflitti insorti tra di loro; occasioni di confronto e riflessione su temi emersi da loro discussioni o evocati da film (perdita di un familiare, sessualità, coesione del gruppo, emarginazione, amicizia ecc…)
  • espressione:  laboratorio di movimento danzato (metodo Hobart) a cadenza settimanale, che attraverso un percorso di conoscenza nella danza, ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi maggiormente al loro mondo interiore; laboratori sulle emozioni attraverso l’utilizzo dei colori, della musica, del ritmo…; momenti di riflessione su dinamiche emerse tra i ragazzi che hanno permesso a questi ultimi di emergere come persone singole, uniche e irripetibili.
  • esperienze di confronto – incontro – formazione: gattile di Forli, incontri con il regista Anacleto Gambarara, incontro con i bambini del centro estivo “Il Nascondiglio”, visita guidata all’allevamento di lumache.
  • gestione del gruppo: la complessità del progetto a livello di tipo di attività, il numero di ore trascorse insieme, i caratteri personali dei ragazzi e le problematiche di ognuno (date da situazioni familiari, disturbi personali, difficoltà date dalla fase  dell’adolescenza che i ragazzi stanno attraversando) hanno reso spesso necessari interventi individuali (contenimento, sicurezza, aiuto a gestire le emozioni, aiuto nella consapevolezza di sé) e interventi sul gruppo (….) in itinere  individuate dall’equipe.
Interventi con gli adulti

Sono stati organizzati due incontri serali con la popolazione per sensibilizzare e attivare i partecipanti sulle tematiche giovanili ed in particolare sulla prevenzione. Al primo incontro tenutosi in primavera  erano state invitate e hanno partecipato 15 persone, mentre al secondo avvenuto il 2 Agosto erano stati invitate 20 persone e  hanno partecipato 5 genitori dei ragazzi che hanno frequentato il progetto  (altri genitori hanno avvertito che non potevano partecipare, alcuni erano in ferie, vari interessati al tema hanno richiesto espressamente di essere nuovamente invitati alle prossime riunioni). Nonostante le persone non fossero molte a causa delle vacanze estive si è sviluppata un’approfondita discussione sulla adolescenza come periodo storico di crescita, con i cambiamenti che comporta, i compiti di sviluppo insiti in essa e le difficoltà che i ragazzi e i genitori stessi possono incontrare.

Altro argomento importantissimo affrontato, il progetto giovani nel suo complesso, aspetti finanziari, tecnici, professionalità spese, responsabilità, possibili sviluppi.

Nel comune di San Mauro P., l’equipe ritiene importante riprendere il lavoro di osservazione del territorio, educativa di strada, individuazione ed eventuale aggancio di gruppi informali, e per i ragazzi già coinvolti nei  progetti pomeridiani, ri-aprire lo spazio pomeridiano.

La presenza su questo territorio da più di 10 anni con vari progetti e in particolare con la gestione dei centri estivi ( che quest’anno ha contato più di 100 iscritti) facilita il contatto con gli adulti e quindi la possibilità di confrontarsi e coinvolgerli, rispetto ai ragazzi si è creato un senso di conquista rispetto alla partecipazione dei progetti “per i più grandi” e quindi un naturale ricambio generazionale.

  • Gatteo
CONTENUTI INTERVISTE A PERSONE SIGNIFICATIVE

Scuola guida Gatteo

  • frequentazione ragazzi dai 14 in su, maschi e femmine di nazionalità italiana , albanesi, russi, senegalesi, equadoriani, marocchini, bosniaci;
    • si instaura un rapporto alto sia di confidenza che di conoscenza;
    • spesso sono da riprendere per l’uso abuso di mp3;
    • si ha la percezione di abuso di alcool;
    • rispetto  all’uso dei soldi gli stranieri sono più responsabili e corretti, gli italiani scialacquano;
    • si nota un comportamento delle ragazzine italiane esageratamente sveglie, provocatorie, bruciano le tappe per gioco;
    • si nota fra i popoli stranieri i cinesi particolarmente chiusi, mentre le altre nazionalità molto più integrate (nigeriani più irruenti, antagonismo fra rumeni e bulgari…);
    • gli stranieri affrontano le difficoltà molto meglio, con costanza, impegno e responsabilità, mentre gli italiani sono molto indolenti, non hanno costanza,impegno, interesse, metodo, programmazione;
    • c’è un problema di modelli…la società italiana insegna che se no vali niente diventi famoso(G.F.);

Centro estetico gatteo

  • non è frequentato da adolescenti  perché  lei non li tratta in quanto minorenni (è contraria) ma si possono fare alcune note in quanto genitore  ed ex rappresentante dei genitori alle scuole medie e proprietaria di un centro estetico che sceglie di lavorare solo in un certo modo;
    • in Italia c’è un problema di modelli = è riconosciuto come unico modello quello anoressico delle modelle in t.v.;
    • le famiglie lasciano troppo a se stessi i ragazzi;
    • c’è un altissimo abuso di alcool e cannabis nei minorenni;
    • dalla scuole medie  è a conoscenza di problematiche relative a  ragazze che si concedono troppo facilmente in cambio di ricariche telefoniche, bevute, si fanno mercificare,scaricano immagini porno da internet;

Organizzatore di eventi (riguarda il territorio in generale):

  • 13-18 anni
    • generale devastazione alcolica (con superalcolici), cannabis come seconda sostanza d’abuso;
    • Le ragazze, forse perchè tengono di più all’apparenza, non “si dedicano alla pratica del bere ai livelli di devastazione”;
    • I minorenni sono il cardine del marketing di chi organizza feste ed eventi: spendono tutto quello che hanno in tasca! Non hanno la percezione del valore del denaro;
    • Perchè bevono: perchè fa figo, bevono i più insicuri, bere come attestazione di presenza, per esistere;
    • Le nuove generazioni hanno applicato il sistema di prevenzione “bob”: chi guida non beve alcolici (tengono alla loro patente!);

Biblioteca gatteo

Abbiamo raccolto informazioni dal personale della biblioteca (Silvana, e colleghe) e riportiamo:

  • adolescenti dei primi anni delle scuole medie frequentano la biblioteca; la usano come punto d’incontro;
  • usano  pc per internet, msn, giochi on-line, musica;
  • in generale sono maschi e stranieri ma è capitato anche qualche gruppo femminile;
  • raramente fanno ricerche per la scuola;
  • sono soli, provocatori, maleducati, usano le bugie, dubbia condizione economica, coperti dai genitori, non hanno interessi, alcune ragazze problemi di alimentazione, bevono( bacardi…);
  • le madri non fanno più le madri e questo ha ripercussioni pesanti sui figli;

Associazione V.A.R.

Passato un  pomeriggio con Silvana della  associazione Var, e in osservazione dei ragazzi;

  • realtà molto ampia di ragazzi dalle medie in su che si trova a giocare il giovedì nel campetto fra chiesa, bar, teatro,….alcuni vanno con l’appuntamento della parrocchia, alcuni dopo scuola (ce lo riferisce il parroco di vedere girare gruppetti di gatteo mare delle medie, …a volte femmine , a volte maschi…)(c’erano anche il giorno che sono stata io…), si coinvolgono anche quelli che girano nel bar , nel giocare a calcio
  • Silvana riporta situazioni problematiche molto diffuse; molti casi, in cui ci sono anche problemi a livello di capacità, di strumenti intellettivi  fra questi ragazzi, in più sono molto lasciati a se stessi, visibile anche parlando direttamente con  loro , un problema di abuso di sostanze, e movimenti inerenti in quella zona.
  • Altro problema segnalato e verificato parlando con alcuni ragazzi delle superiori, l’approccio con la scuola e lo studio, anzi il NON APPROCCIO…
  • Sia Silvana che il parroco chiedono una collaborazione attiva.
Interventi con i ragazzi

Il maggior punto di aggregazione( a Gatteo)  spontaneo e storico è il bar della Chiesa e il campetto da calcio dietro la Chiesa stessa dove si ritrovano giovani di tutte le età dagli 10 ai 25 anni circa.

Dall’osservazione di questo territorio si è potuto constatare:

-un uso eccessivo di sigarette

-la presenza di bande

-il racconto di risse tra bande

– l’abitudine a passare i pomeriggi al bar giocando a carte

– atteggiamenti di strafottenza

– l’uso di sostanze stupefacenti.

Altri punti di aggregazione, ma meno frequentati, sembrano essere: la biblioteca, la gelateria a fianco e i gradini delle poste, il parco vicino nuova zona residenziale Il gelso.

A Sant’angelo c’è un punto di aggregazione nella zona del circolo A.R.C.I. campi da tennis ove abbiamo fatto una decina di interviste  fra ragazzi delle scuole medie in primavera e ragazzi delle scuole superiori d’estate;

e un forte lavoro della parrocchia e attrezzature limitrofe.

La percezione del parroco è che i ragazzi siano tutti coinvolti nelle attività che girano attorno alla parrocchia;

in realtà dall’osservazione del territorio e dalle interviste emerge, oltre alla forte realtà parrocchiale, che si molti ragazzi di Sant’Angelo, fino alle scuole medie sono molto impegnati con attività extrascuola organizzate (sport, musica,…) poi si spostano in primo luogo a Gatteo e poi a seconda delle scuole frequentate.

MODALITA’ DI  LAVORO CON I RAGAZZI

Essendo presente ed attiva sul territorio l’associazione Var, si è deciso di lavorare in rete collaborando con la responsabile dell’associazione, che ci ha segnalato la richiesta di alcuni ragazzi di avere un allenatore sportivo per giocare a calcio.

Dopo un periodo di osservazione, attenzione a non invadere il territorio e i ruoli dei ragazzi del bar, ed essendo espliciti nello spiegare chi siamo,  alcuni ragazzi del bar si sono aperti e confidati con gli educatori di strada, iniziando quindi una conoscenza  e affermando quindi una riconoscenza reciproca dei ruoli nella totale libertà e rispetto.

L’aggancio dei  ragazzi e la loro conoscenza è quindi avvenuto attraverso:

  • la presenza di un allenatore
  • la somministrazione di interviste appositamente costruite
  • l’educativa di strada.
  • Allo spazio per giovani partecipano con continuità una decina di ragazzi, con i quali si è instaurato un buon rapporto e buona comunicazione;
  • I ragazzi intervistati  a Gatteo sono una ventina  (misti tra bar, gruppi informali, e Var);
  • C’è qualcun’altro (5-6), più appartenente al giro del bar, che alterna momenti di presenza, gioco, chiaccherata con gli operatori, a momenti di osservazione di ciò che si fa, a momenti di non considerazione.

Attività svolte:

  • somministrazione interviste,
  • giochi di riscaldamento e partite di calcio nel campetto dietro la Chiesa,
  • momenti di libera partecipazione e libera discussione,
  • attività strutturate al chiuso, in caso di mal tempo, nella saletta sopra la biblioteca (fino fine giugno)
  • educativa di strada e osservazione (fino fine agosto)
  • animazione di una serata di giochi al castello tramite organizzazione di caccia al tesoro rivolta ad adolescenti (coinvolti circa 25 ragazzi delle scuole medie);
Interventi con gli adulti

Abbiamo organizzato due riunioni rivolte agli adulti: una a Gatteo e una a Sant’Angelo, per rispondere alle esigenze di un territorio molto particolare e molto diviso.

Adulti presenti:  7 a Gatteo e 2 a Sant’angelo.

  1. presentazione progetto con l’aiuto di un cartellone riassuntivo
  2. riflessione sui giovani caratteristiche, potenzialità, difficoltà, confronto su modalità di lavoro.

Temi emersi:

  1. RISORSE: sincerità, computer, musica, divertirsi, apprendere, affezionarsi, voglia di stare in gruppo, curiosità, energia, ritrovo, conoscenza tecnologia, gioco, coraggio di osare, bisogno di un adulto.
  2.  DiFFICOLTA’: impazienti, ricerca del tutto e subito, aggressività se non soddisfatti,  nessun rispetto sia per cose che persone compresi gli adulti,  comunicare tra loro, interazione con mondo adulti, allargare il gruppo agli estranei, amicizia all’aria aperta, dare un senso alla propria vita, trovarsi nel proprio paese a parlarsi dei fatti della settimana, crescita e cambiamento fisico del proprio corpo, si sentono soli, non capiti, insofferenti alle regole, noia e apatia, recarsi nei locali pubblici bar piazza e locali sportivi, accettarsi, difficoltà dialogo con adulti, rispettare le cose pubbliche.
  3. COSA DOVREBBERO TROVARE AL DI FUORI:
  4. Più controllo del territorio rispetto a spaccio di sostanze e rispetto al controllo del bene pubblico (rete con le forze dell’ordine)
  5. Dovrebbero essere responsabilizzati rispetto al bene pubblico
  6. Devono trovare spunti, spazi e attività
  7. Adulti che educano
  8. Nei locali pubblici un’accoglienza più “educativa”
  9. Una rete sociale adulta

Note:

  • è stata presente per tutta la serata con  coinvolgimento e partecipazione la referente del progetto, consigliere comunale Annamaria Lombardi.

Partecipazione della coordinatrice a riunione dei catechisti per presentare il progetto, e collegamento con la responsabile ideatrice di un esperienza di oratorio iniziata questa estate.

L’equipe ritiene particolarmente importante continuare e potenziare il difficile lavoro di educativa di strada in un territorio ove la presenza di ragazzi di strada che non studiano, non lavorano, si parla solo di calcio,  sono da soli,  fanno uso di droghe, ha numeri importanti. Il tramandarsi di questa modalità di trascorrere il tempo fa si che questo stile sia diventato un modello anzi l’unico modello a cui tendere dei ragazzi più giovani; DIVENTARE UNO DEL BAR è un’aspirazione e le dinamiche del gruppo osservate, ci fa notare dei riti, per cui i piccoli entrano nel gruppo. In  questo momento il gruppo è chiuso rispetto agli educatori di strada,  e noi riteniamo importante rispettare i loro “riti” e i loro  tempi,  ma è altrettanto importante non giudicarli e non abbandonarli quindi  la costante presenza sul territorio.

Unito a questo lo spazio pomeridiano con i più piccoli e la collaborazione con l’Ass.Var.

LE INTERVISTE AI RAGAZZI (NUMERI E CONTENUTI): Fasce di età :Fino a 12 anni effettuate circa 15 interviste – dai 12 ai 16 anni effettuate circa 45 interviste – superiori a 16 anni effettuate  circa 30 interviste sull’unione dei comuni (la maggior parte a Gatteo).

Si nota che per la fascia intermedia c’è bassa autostima, mancanza di punti di riferimento adulti (le persone che stimano o a  cui vorrebbero assomigliare sono calciatori, cantanti, cmq personaggi famosi),

Molti adolescenti non parlano con i genitori, conoscono solo apparentemente  vari tipi di droghe, confondono nomi sono molto disinformati, molti affermano che si droga chi ha problemi  o per divertirsi o per far parte del gruppo. In generale bevono tanto e non hanno assolutamente la percezione dell’alcol come problema. Se si organizzano per la guida è solo per interesse verso la patente, non certo per consapevolezza degli effetti dell’alcol. Sono totalmente presi dalla tecnologia. Preferiscono usare il telefono per parlare con gli altri, e dichiarano di averlo sempre vicino, in tasca.

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